fbpx

Un anno con SOS Incidente: la sfida di Paolo e Cinzia a Perugia

SOSIncidente_Sito_1AnnoSedePerugia_25

Un anno con SOS Incidente: la sfida di Paolo e Cinzia a Perugia

Paolo Ferranti e Cinzia Brunori, un anno fa, hanno deciso di dare una svolta alla loro vita entrando a far parte del team di SOS Incidente, aprendo una sede nella loro città, Perugia. Un grande cambiamento affrontato insieme. Dopo dodici mesi, è tempo di fare un bilancio di questa nuova esperienza come patrocinatori stragiudiziali.

Come avete organizzato il lavoro per funzionare al meglio?

Paolo: Ci siamo divisi i compiti. Io mi occupo della parte commerciale e della creazione della rete, mentre Cinzia, avendo anche un altro lavoro, segue la parte burocratica e l’inserimento delle pratiche nel gestionale.

Siete riusciti a creare una buona rete?

Paolo: Oggi posso dire di sì, anche se non nego che la resistenza dei carrozzieri metta a dura prova: temono di inimicarsi i periti. Ora però hanno capito che siamo un valore aggiunto, perché offriamo un lavoro di qualità che porta benefici anche a loro.

Cinzia: Inoltre il nostro ufficio ha una posizione strategica. Non è su strada ma al primo piano di un centro commerciale, proprio di fronte a un centro medico e a un’ASL, che ci indirizzano diverse pratiche di danno fisico.

Avete dei competitor?

Paolo: A Perugia ci sono 7-8 competitor. Alcuni clienti, dopo essere stati da loro, scelgono noi perché riesco a creare un rapporto di fiducia. È la cosa fondamentale nel nostro metodo di lavoro.

Avete incontrato difficoltà?

Cinzia: Essendo un ambiente e un metodo di lavoro nuovi, all’inizio abbiamo commesso errori che ci hanno penalizzato.

Paolo: Ma proprio grazie agli errori abbiamo imparato e siamo migliorati. Oggi visito 20-25 carrozzerie al giorno, cosa che all’inizio non riuscivo a fare: ci mettevo molto più tempo.

Che importanza ha la formazione per voi?

Paolo: È fondamentale. Cerchiamo di non saltare mai gli appuntamenti formativi: ogni webinar e ogni confronto sono un mattoncino in più. Soprattutto il confronto con i colleghi e con il tutor lo considero utilissimo e indispensabile.

Quali obiettivi vi siete posti per questo secondo anno?

Cinzia: Non vogliamo fissare obiettivi numerici. Stiamo invece lavorando sugli errori commessi, affinando le tecniche. I risultati arriveranno come conseguenza naturale del lavoro ben fatto.

Guardando indietro, cosa vi rende più orgogliosi del percorso fatto finora?
Abbiamo acquisito maggiore consapevolezza di ciò che facciamo e della direzione in cui stiamo andando. La soddisfazione negli occhi delle persone è per noi il risultato più bello. Questa squadra è molto forte e siamo convinti di aver fatto la scelta migliore per le nostre possibilità.

Condividi questo articolo su: