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Sei stato investito e l’assicurazione incolpa la mancata visibilità?

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Sei stato investito e l’assicurazione incolpa la mancata visibilità?

Questo è successo a Fano, in provincia di Pesaro Urbino, ad A., una bambina di ancora 13 anni. A. stava passeggiando nei pressi della sua abitazione, da sola, quando ad un certo punto, in una via è sbucata una macchina, che non vedendola l’ha presa in pieno. Lei è prima rimbalzata sul parabrezza e  poi è stata catapultata a terra. Inizialmente i suoi genitori hanno provato a chiedere i risarcimento danni da soli. L’assicurazione del veicolo della controparte aveva proposto un’iniziale offerta di 200 euro di risarcimento per il sinistro, che uguagliava al 30% della ragione, constatando il fatto che fosse sola per strada, mentre per la legge i bambini inferiori ai 14 anni devono essere accompagnati dai genitori.

Grazie a dei conoscenti, i genitori della piccola A. si sono affidati all’infortunistica Sos Incidente di Fano, per farsi aiutare ad ottenere un risarcimento più consono per il danno subito dalla loro figlia. I responsabili dell’infortunistica hanno preso in carica il mandato ed hanno iniziato a contrattare con la controparte, per fare in modo che i loro clienti ricevessero un compenso adeguato nel loro risarcimento. L’assicurazione premeva sulla convinzione che ci fosse ostruzione di visibilità, l’ autista non avrebbe mai potuto vedere la bambina entrare nella via dove si trovava. Per dimostrare il contrario i ragazzi di Sos Incidente si sono recati nel luogo dell’incidente, hanno fatto un video per dimostrare che ci fosse visibilità e luminosità, per questo motivo la bambina poteva essere evitata.

Al momento della trattativa con un liquidatore assegnato, grazie al lavoro svolto, alla meticolosità nelle ricerche di una giusta strategia per portarsi a casa la ragione, l’infortunistica Sos Incidente è riuscita ad ottenere l’80% della ragione; un bel traguardo dato che il risarcimento di partenza sarebbe stato solo del 30%.

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