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Per la Cassazione un’auto si può riparare anche se i costi superano il suo valore

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Per la Cassazione un’auto si può riparare anche se i costi superano il suo valore

La recente sentenza della Cassazione riguardante i costi di riparazione di un’auto incidentata ha scatenato una discussione accesa tra automobilisti e compagnie assicurative. In alcuni casi, infatti, le compagnie costringono gli assicurati a rottamare il proprio veicolo, nonostante il costo di riparazione possa essere superiore al valore residuo della vettura. Un noto magazine ha deciso di approfondire la questione raccogliendo diverse testimonianze reali, tra cui quella di Fabrizio M. e della sua Renault Clio Sportour 1.2 del 2013, incidentata e danneggiata per un valore di 7.900 euro, ma risarcita solo con 3.600 euro, portando alla rottamazione del veicolo.

La sentenza della Cassazione ha ribaltato la situazione, dando ragione agli automobilisti e contestando le compagnie assicurative che spingono i propri clienti a rottamare l’auto in caso di incidente, quando il costo delle riparazioni supera il valore commerciale della vettura. La Corte ha chiarito che il risarcimento deve tener conto della necessità di non sacrificare specifiche esigenze del danneggiato a veder ripristinato il proprio mezzo, ma il limite per il risarcimento è che non vi sia un aumento di valore del veicolo. Inoltre, la Cassazione ha sottolineato che il danneggiato può avere ragioni valide per preferire la riparazione alla sostituzione del veicolo danneggiato e che una piena soddisfazione delle sue ragioni risarcitorie può comportare un costo anche notevolmente superiore a quello della sostituzione.

Il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, ha espresso la sua soddisfazione per la sentenza, affermando che la Cassazione ha ribadito il diritto dei proprietari di auto ad ottenere un risarcimento in caso di sinistro anche quando il costo degli interventi di riparazione supera il valore commerciale della vettura, rivoluzionando il settore delle autoriparazioni. Le compagnie di assicurazioni, infatti, hanno spesso spinto gli assicurati a rottamare le proprie auto sostenendo l’antieconomicità delle riparazioni. Ora, grazie alla Cassazione, sarà finalmente l’automobilista a scegliere tra la riparazione dell’autovettura e la rottamazione.

In sostanza, la sentenza della Cassazione ha sancito che l’assicurato ha il diritto di scegliere tra la riparazione dell’auto incidentata e la sostituzione con un nuovo veicolo. Questa decisione mette fine alla pratica delle compagnie assicurative di spingere i propri clienti alla rottamazione della vettura, anche quando il costo delle riparazioni è inferiore al valore commerciale della stessa. La sentenza rappresenta un importante passo in avanti per la tutela dei diritti dei consumatori e per la libertà di scelta dell’automobilista.

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